Il commissario tecnico dell' # Italia compie oggi 5️⃣ 6️⃣ anni, da calciatore ⚽️ ha vestito la maglia azzurra 36 volte con 4 gol all'attivo. [60] Nella finale per il terzo posto della Confederations Cup 2013, gli Azzurri hanno conquistato il bronzo ai rigori dopo il 2-2 dei supplementari. Alle 16 primo allenamento, Prosegue la preparazione in vista del match con la Polonia. Tale stemma ricordava vagamente il logo dello sponsor istituzionale dell'epoca (la IP). Esordio in Nazionale per Francesco Caputo che è diventato il 56º giocatore dell’Italia e il 25º a trovare il gol nella gestione Roberto Mancini Mancini dopo Italia-Moldavia: "Mentalità giusta. Durante gli anni 1930 l'Italia ha vissuto anche una breve parentesi con una divisa completamente nera, voluta dal regime fascista di Benito Mussolini;[27] la maglia nera debuttò il 17 febbraio 1935 in un'amichevole contro la Francia allo Stadio del Partito Nazionale Fascista di Roma,[28] e seppur non abbia mai soppiantato stabilmente la maglia azzurra, questa venne sfoggiata in misura minore dalla nazionale anche al torneo calcistico degli XI Giochi olimpici di Berlino dell'anno seguente,[29] e ai Mondiali di Francia 1938. [21] Ai mondiali l'Italia non ha mai perso nei tempi regolamentari o supplementari una partita di quarti di finale o semifinale. Le prime rivalità della nazionale di calcio italiana sono state quelle con Austria, Ungheria,[45] Uruguay e Cecoslovacchia; a queste, nel corso degli anni, se ne sono aggiunte altre come quelle con Francia, Germania, Brasile, Argentina, Spagna e Inghilterra. La nazionale italiana vanta quattro titoli mondiali (Italia 1934, Francia 1938, Spagna 1982 e Germania 2006) e un europeo (Italia 1968). Il 2 settembre 2008, in presenza del presidente della FIFA Joseph Blatter, venne presentato il FIFA Champions Badge, stemma celebrativo di campione del mondo in carica, introdotto dall'organismo mondiale, inserito al centro sulla maglia della nazionale; l'Italia è stata la prima nazionale al mondo a fregiarsi di questo riconoscimento.[38]. [12], A risollevare le sorti di una nazionale al suo punto più basso da sessant'anni a quella parte, venne chiamato Roberto Mancini il quale guidò gli Azzurri al debutto nella neonata Nations League 2018-2019 e in seguito ottenne, con il record di tre giornate di anticipo[13] e un percorso netto di 10 vittorie su 10 incontri,[14] la qualificazione alla fase finale del campionato d'Europa 2020. Il 12 ottobre a Roma gli Azzurri hanno a disposizione il primo match point. L'articolo https://bit.ly/3o0Lh7r ⭐️ Con 11 successi, Mancini è anche il Ct con la striscia più lunga di vittorie consecutive nella storia della nostra # Nazionale. Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni, Lista dei 44 giocatori convocati dal CT Roberto Mancini per l'amichevole contro l'Estonia dell'11 novembre 2020 e per le sfide della fase a gironi della UEFA Nations League 2020-2021 contro la Polonia e la Bosnia ed Erzegovina del 15 e 18 novembre 2020.[82][83][84]. Al campionato d'Europa 2008 Italia e Spagna si giocarono l'accesso alle semifinali: la gara di Vienna fu decisa solo ai rigori, dove gli iberici superarono gli azzurri campioni del mondo in carica per 4-2. Buffon "Lutto col Brasile? [4], L'Italia fallì la qualificazione al campionato d'Europa 1992 in Svezia, sicché Vicini fu esonerato a eliminatorie in corso e sostituito da Arrigo Sacchi, il quale qualificò la nazionale per il mondiale di Stati Uniti 1994. Al Mondiale si è classificata tra le prime quattro in otto edizioni (sei le finali) e cinque volte all'europeo (tre le finali). Dopo il negativo campionato del mondo 1974 in Germania Ovest, dove l'Italia fu esclusa al primo turno, il profondo ricambio generazionale nel frattempo portato avanti da Enzo Bearzot permise alla squadra di ben figurare al mondiale di Argentina 1978, dove espresse un bel gioco che le valse il quarto posto. [3], Rappresentano ufficialmente l'Italia sempre sotto il coordinamento della FIGC: la nazionale femminile, la nazionale femminile Under-23, Under-19, Under-17, Under-16; la nazionale di beach soccer; la nazionale universitaria (che rappresenta l'Italia nel torneo calcistico delle Universiadi), composta da calciatori dilettanti o professionisti della Lega Pro che frequentino l'università; la nazionale militare, riservata formalmente a qualsiasi militare tesserato come calciatore della FIGC in qualsiasi categoria, ma, di fatto, almeno fino all'abolizione del servizio militare obbligatorio, composta dai giovani calciatori professionisti che stessero assolvendo l'obbligo di leva (tale selezione rappresenta l'Italia durante i Giochi mondiali militari e i Campionati mondiali militari di calcio); la Rappresentativa dei Giochi del Mediterraneo, che rappresenta l'Italia nei Giochi omonimi e può essere formata indistintamente da giocatori professionisti o dilettanti di qualsiasi categoria; infine, la nazionale di calcio a 5, la nazionale di calcio a 5 Under-21 e la Nazionale A Femminile Calcio a 5.[3]. Le due nazionali si sono reincontrate per l'ultima giornata del primo turno del campionato d'Europa 2008, il 17 giugno. Ai Mondiali di Francia '98 eliminato ai rigori proprio dai padroni di casa ai quarti di finale, 10- AUGUSTO RANGONE - Ct dal 1925 al 1928: 24 partite, 12 vittorie, 7 pareggi, 5 sconfitte. Italia esagerata: 9-1 all'Armenia! Con lui in panchina si ricorda la clamorosa eliminazione ai Mondiali del 1962 per mano della Corea del Nord, 3 - ARRIGO SACCHI - Ct dal 1991 al 1996: 53 partite, 34 vittorie, 11 pareggi, 8 sconfitte. Statistiche dettagliate sui tornei internazionali, Valido per le Nazionali che hanno partecipato tra il 1908 e il 1948. Calcio, società e politica si intrecciano e si condizionano da sempre: esiste un interpretabile rapporto di cause… [70], Una minore rivalità, piuttosto affievolita, vi è con la Svizzera, che era sentita principalmente dagli emigranti italiani in terra elvetica ed era dovuta anche alla vicinanza fra i due paesi. Le vittorie dell’Italia ai Mondiali di calcio Desideriamo dedicare questo articolo allo sport italiano descrivendo in particolare le 4 vittorie dell’Italia ai Mondiali di calcio durante la sua gloriosissima storia. Vittorie consecutive dell’Italia che diventano quattro nella marcia verso gli Europei: greci travolti ad Atene dalle reti di Barella, Insigne e Bonucci nei primi 33 minuti di gioco. Sino a quel momento, l'Italia e il Brasile potevano vantare due vittorie a testa. Nel 1974 adidas fu il primo fornitore della nazionale (anche se fino al 1978, le maglie erano prodotte dalla ditta Baila, mentre le tute e i calzettoni erano di marca tedesca), a cui nel 1979 subentrò Le Coq Sportif, che rimase fino al 1984. In ottobre le due nazionali si ritrovarono a Roma per l'ultima partita del gruppo con gli inglesi avanti di un punto in classifica: l'incontro terminò a reti inviolate e gli inglesi si qualificarono alla fase finale del mondiale; gli italiani arrivarono secondi, ma si qualificarono eliminando la Russia nei due incontri di spareggio. Ciò perdurò fino all'edizione di Seul 1988 quando fu deciso che le rappresentative olimpiche fossero, per tutti i partecipanti, le loro selezioni Under-21 (o Under-23), con al massimo tre calciatori fuoriquota. Malgrado i Mondiali, canonici, fossero stati giocati un anno prima, nel capoluogo toscano si disputò una grande sfida fra nazioni. Nel 1976 vi fu la vittoria inglese per 3-2 a New York nel torneo del Bicentenario organizzato dalla Federazione statunitense, ma nel primo incontro ufficiale tra le due squadre organizzato dalla FIFA, disputato nel novembre 1976 e valido per il gruppo 2 di qualificazione al campionato del mondo 1978, furono gli azzurri a imporsi a Roma per 2-0. Nel corso del periodo precedente alla prima guerra mondiale, le due formazioni si sono affrontate più volte e spesso a prevalere erano gli italiani. Le sfide ufficiali o di maggior spessore vengono disputate negli stadi delle principali città della nazione: l'Olimpico di Roma, il Meazza di Milano, il San Paolo di Napoli, lo Stadium o l'Olimpico Grande Torino di Torino, il Barbera di Palermo, il Ferraris di Genova, il Dall'Ara di Bologna, il Franchi di Firenze, il San Nicola di Bari e il Friuli di Udine. L'occasione per una rivincita arrivò due anni dopo, al campionato d'Europa 2000, dove gli Azzurri giunsero in finale, proprio contro la Francia. Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sulla Nazionale Italiana di Calcio, chiamata anche con l'appellativo di Azzurri per via del colore della maglia.La nazionale di calcio dell'Italia è tra le più titolate del mondo, avendo vinto quattro campionati mondiali (Italia 1934, Francia 1938, Spagna 1982 e Germania 2006) e un campionato europeo (Italia 1968). Una misura esagerata", Il Brasile è uno spettacolo Italia ko: Lippi si ferma a 31, Italia-Brasile 2-2, azzurri sono da applausi. Nel secondo dopoguerra, caduto il regime fascista e abolita la Monarchia, la croce sabauda lasciò il posto a un tricolore originariamente raccolto in uno scudetto (di forma analoga a quello delle squadre campioni d'Italia di qualsiasi disciplina). Infine, la nazionale universitaria ha vinto il torneo di calcio della XIX Universiade svoltasi in Sicilia nel 1997. [40] Infine, per la FIFA Confederations Cup 2013, è stata usata una divisa leggermente diversa da quella usata all'Europeo di Polonia-Ucraina 2012 e nelle qualificazioni mondiali per il 2014, con una striscia verde sulla manica destra e una rossa su quella sinistra, e un azzurro leggermente più scuro. Le uniche sconfitte in questi turni sono maturate dopo i calci di rigore: contro l'Argentina in semifinale nel 1990 e contro la Francia ai quarti di finale nel 1998. Le altre rivalità non sono storiche, ma più che altro segnate da episodi limitati o sporadici. Italia, 2-0 alla Grecia e record: all'Europeo con 3 turni d'anticipo! Al campionato del mondo 2006 l'Italia di Marcello Lippi fu grande protagonista. Attualmente è l'allenatore con la migliore percentuale di vittorie nella storia della Nazionale. Ma nella storia di questo sport nel nostro paese, quanti Mondiali ha vinto l’Italia in realtà? Gli Azzurri passarono nelle mani di Azeglio Vicini il quale rinnovò a sua volta il gruppo in vista del campionato d'Europa 1988 in Germania Ovest, dove raggiunsero la semifinale poi persa contro l'Unione Sovietica. Le vicende più importanti della nazionale di calcio italiana sono legate alla cosiddetta nazionale «A» che, almeno fino alla differenziazione delle varie categorie di selezione, era la nazionale unica, che assumeva poi varie fisionomie a seconda del torneo al quale essa partecipava. La gara, giocata a Trieste (dov'è molto sentita la rivalità coi vicini sloveni), viene principalmente ricordata per i numerosi scontri fra le due tifoserie, qualche tentata invasione di campo e alcuni accenni di rissa anche fra i calciatori.[73]. Con lui in panchina Italia Campione del Mondo a Germania 2006 contro la Francia battuta ai calci di rigore, 11 - CESARE MALDINI - Ct dal 1996 al 1998: 20 partite, 10 vittorie, 8 pareggi, 2 sconfitte. Nazionale B di Calcio La Nazionale B di calcio dell'Italia è la seconda squadra della nazionale di calcio italiana che occasionalmente funge da supporto e sviluppo per la prima squadra. A Euro '96 la Nazionale viene eliminata nel girone di qualificazione, 2 - VITTORIO POZZO - Ct nel 1912, dal 1921 al 1924, dal 1929 al 1948: 95 partite, 63 vittorie, 17 pareggi e 15 sconfitte. [65] Di conseguenza i primi incontri con l'Italia furono tutti amichevoli e il primo terminò con un pareggio per 1-1 a Roma nel 1933. Successivamente fu inserita nello scudetto anche la sigla «FIGC» della Federazione, scritta in verticale sulla banda bianca del tricolore. La nazionale di beach soccer gioca regolarmente i campionati europei e mondiali. La forma che entrò in vigore dopo il trionfo ai mondiali tedeschi tornò a ricordare lo scudetto originario seppur rivisto alla luce dell'evoluzione del design, anche se non mancano i nostalgici per la vecchia maglia con un semplice scudetto tricolore e la scritta sovrastante «ITALIA» in maiuscolo. Curioso inoltre notare che l'unico precedente nel quale l'Italia mancò la qualificazione ai mondiali fu in quelli del 1958, giocatisi proprio in Svezia, e la mancò anche agli europei del 1992, sempre svoltisi nel paese scandinavo. Fallimentare si rivelò, invece, la successiva gestione di Gian Piero Ventura, con l'Italia che per la seconda volta nella sua storia mancò la qualificazione al mondiale (dopo una striscia di quattordici partecipazioni consecutive alle fasi finali), causa l'eliminazione ai play-off di Russia 2018 per mano della Svezia. La nazionale A dell'Italia ha vinto quattro edizioni del campionato mondiale di calcio (Italia 1934, Francia 1938, Spagna 1982 e Germania 2006), la massima competizione calcistica per squadre nazionali maschili, classificandosi seconda in altre due occasioni (Messico 1970 e Stati Uniti 1994); inoltre, si è classificata terza a Italia 1990 e quarta ad Argentina 1978. A differenza di squadre europee, con le quali sussiste una rivalità più accesa, il Brasile è una nazionale sudamericana: ciò limita i confronti all'ambito delle competizioni internazionali, sebbene siano state giocate varie amichevoli (nonostante l'appartenenza a due confederazioni diverse e le difficoltà dal punto di vista organizzativo). Altra forte rivalità è quella con i tedeschi: Germania Ovest fino al 1990, Germania unita da allora, e Italia hanno dato vita a match memorabili della storia del calcio. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 21 dic 2020 alle 11:35. [48] All'episodio hanno fatto seguito ulteriori aspre polemiche sia in Francia che in Italia, con lettere ufficiali di scuse. [4], La rinascita avvenne con la vittoria del campionato d'Europa 1968 che vide l'Italia di Ferruccio Valcareggi, padrona di casa, superare in finale la Jugoslavia. [73][74] Uno dei casi più emblematici è l'amichevole del 21 agosto 2002 Italia-Slovenia (0-1), che doveva rappresentare anche una sorta di festa di commiato per Bruno Pizzul quale telecronista della nazionale. [4], Simile piazzamento venne replicato al campionato d'Europa 1980 giocato in Italia, stavolta accolto come insoddisfacente alle luce delle aspettative della vigilia. Albi d'oro, tabelle comparative, curiosità, video e tanto altro sulla Nazionale italiana di calcio. Il 25 marzo 1928 sfidò lUngheria nella quarta giornata: la partita, che rappresentò il primo evento calcistico a venire raccontato per radio, finì 4-3 per gli azzurri. Tutte le news sulla Nazionale di calcio italiana con La Gazzetta dello Sport. Nel 1999, con le prime maglie firmate Kappa, per la prima volta nella storia della nazionale il logo dello sponsor tecnico compare sulle maglie. È questa l'ultima affermazione azzurra sui rivali, che dodici anni dopo fecero proprio il trofeo battendo la squadra di Arrigo Sacchi nella finale del Mondiale di Stati Uniti 1994, il primo decisosi ai rigori; fu decisivo l'errore di Baggio, che calciò il pallone oltre la traversa. La nazionale A dell'Italia ha vinto quattro edizioni del campionato mondiale di calcio (Italia 1934, Francia 1938, Spagna 1982 e Germania 2006), la massima competizione calcistica per squadre nazionali maschili, classificandosi seconda in altre due occasioni (Messico 1970 e Stati Uniti 1994); inoltre, si è classificata terza a Italia 1990 e quarta ad Argentina 1978. Lo staff della nazionale si compone dal team manager, dal commissario tecnico, che allena, convoca e schiera in campo gli atleti ed è assistito da quattro vice-allenatori. Gli azzurri e le Furie Rosse si ritrovarono subito contro nelle qualificazioni per il successivo campionato del mondo 2018, inseriti nello stesso girone: il primo incontro, giocato a Torino, termina 1-1, mentre il secondo, a Madrid, finisce con un netto 3-0 per i padroni di casa. Percentuale di successi pari al 57% come Roberto Donadoni. Albi d'oro, tabelle comparative, curiosità, video e tanto altro sulla Nazionale italiana di calcio. Le divise Nike del periodo 1996-1997 erano caratterizzate da orlature inferiori di colore oro e una scritta ITALIA che creò molto disappunto, dato che andava a cadere proprio sulle natiche dei calciatori. [8] Un'analoga situazione si è ripetuta nel 2013, con un 2-2 in amichevole[53] e un 4-2 in Confederations a favore dei sudamericani.[54]. Il successivo confronto in ambito mondiale fu a Messico 1970, durante la finale di Città del Messico. La nazionale maschile Under-21, che partecipa alle competizioni continentali con i propri pari categoria; la nazionale olimpica che rappresenta l'Italia nei tornei olimpici di calcio utilizza generalmente come base l'Under-21 con l'aggiunta di giocatori di un precedente ciclo dato che il limite di età è di 23 anni, viene tuttavia data la possibilità di aggiungere fino a tre fuori quota, ovvero calciatori che superino tale limite; le nazionali Under-20, Under-19, Under-18, Under-17, Under-16 e Under-15. [25] Un altro completo celebrativo è stato realizzato per la sola amichevole con l'Inghilterra del 15 agosto 2012, quando la nazionale è scesa in campo con una speciale maglia che si rifaceva a quella vittoriosa di Spagna '82, celebrando il trentennale del terzo trionfo mondiale azzurro. Italia Under-21: Uniformi di gara Nel campionato del mondo 1938 in Francia, l'Italia affrontò e sconfisse i padroni di casa per 3-1 nei quarti di finale. Un anno dopo gli inglesi vinsero il ritorno a Londra con lo stesso punteggio ma furono eliminati per la peggior differenza reti. La partita, giocata a Dortmund, dove la nazionale tedesca aveva sino ad allora sempre vinto, termina sul 2-0 per gli azzurri, capaci di segnare due reti negli ultimi minuti dei tempi supplementari con Grosso e Del Piero e poi di vincere il titolo mondiale ai rigori nella finale contro la Francia. Il 25 marzo 1928 sfidò lUngheria nella quarta giornata: la partita, che rappresentò il primo evento calcistico a venire raccontato per radio, finì 4-3 per gli azzurri. [34] Nel 1994 l'Under-21, a causa di un disguido tecnico, giocò contro la Croazia U-21 a Caltanissetta indossando una maglia rossa, in realtà la seconda maglia della locale squadra della Nissa. Percentuale di successi pari al 52%, 8 - ANTONIO CONTE - Ct dal 2014 al 2016: 25 partite, 14 vittorie, 7 pareggi, 4 sconfitte. Percentuale di successi pari al 45%, 13 - DINO ZOFF - Ct dal 1998 al 2000: 23 partite, 11 vittorie, 7 pareggi, 5 sconfitte per una media successi pari al 48%. Nel 1999 si tornava al tradizionale scudo tricolore, ristilizzato poi per motivi di marketing nel 2005, adottato dalla FIGC come nuovo logo: uno scudetto dai bordi squadrati con all'interno le tre stelle dei mondiali vinti (quattro dal settembre 2006). La partita finì inaspettatamente con il risultato di 2-2 e fu celebrata dalla stampa come la rinascita del calcio italiano. In realtà, le maglie della nazionale sono state fin dagli esordi azzurre o blu:[26] questo "falso storico" (che ha influenzato anche le divise Kappa dei primi anni 2000, oltreché la maglia celebrativa realizzata dalla Puma per la Confederations Cup 2009) è probabile derivi dalle copertine acquerellate che La Domenica del Corriere dedicava alla squadra (le poche immagini a colori all'epoca disponibili), in cui le maglie venivano rappresentate con un celeste molto chiaro. Tutti i marchi Sky e i diritti di proprietà intellettuale in essi contenuti, sono di proprietà di Sky international AG e sono utilizzati su licenza. Desideriamo dedicare questo articolo allo sport italiano descrivendo in particolare le 4 vittorie dell’Italia ai Mondiali di calcio durante la sua gloriosissima storia. Al campionato del mondo di USA '94 gli Azzurri inizialmente stentarono, superando la fase a gironi solo tramite ripescaggio, ma poi riuscirono a proseguire il cammino sino alla finale, trascinati nella fase a eliminazione diretta dai gol di Roberto Baggio. Ben altre rivalità, molto forti, vi sono con due nazioni di recente formazione quali Slovenia e Croazia; dovute piuttosto a motivi storici che non calcistici. In campo mondiale, tra il 1974 e il 1990 si sono avuti ben cinque confronti (in altrettante edizioni del torneo): mentre l'Argentina ottenne i punti utili alla qualificazione con pareggi, l'Italia sconfisse i sudamericani nel 1978 (in casa loro) e nel 1982. Le vittorie della Nazionale di calcio italiana La Nazionale A è risultata vincitrice in quattro edizioni del campionato mondiale: la prima volta nel 1934, la seconda volta nel 1938, la terza e la quarta volta rispettivamente nel 1982 e nel 2006. In vantaggio fino al 90', la squadra di Dino Zoff pareva in procinto di condurre in porto il successo, ma i francesi pareggiarono all'ultimo istante dei tempi regolamentari: demoralizzati dalla rete subita in extremis, gli Azzurri furono sconfitti ai supplementari dalla regola del golden goal. Ai Mondiali di Argentina 1978 le due nazionali si affrontarono nella prima partita del proprio girone e l'Italia, pur andando in svantaggio dopo soli 44", ribaltò il risultaro imponendosi per 2-1. Inoltre le due società più blasonate del calcio locale (Boca Juniors e River Plate) sono state fondate da genovesi. Più che di un'acerrima rivalità, quello con l'Argentina è un derby internazionale, poiché buona parte della popolazione argentina è di ascendenza italiana. Gli azzurri, per questo motivo, rimangono ancora imbattuti contro i tedeschi in una fase finale di un torneo. Con lui in panchina, l'Italia sfiora l'impresa nei Mondiali di casa nel 1990 perdendo ai rigori in semifinale contro l'Argentina per poi aggiudicarsi la 'finalina' per il terzo posto battendo l'Inghilterra, 4 - EDMONDO FABBRI - Ct dal 1962 al 1966: 29 partite, 18 vittorie, 6 pareggi, 5 sconfitte. L'attuale allenatore dell'Italia ha centrato la qualificazione a Euro 2020 che si disputeranno la prossima estate per il rinvio a causa del Coronavirus. Competizione Partite Vittorie Pareggi Sconfitte Gol fatti Gol subiti Dif. L’Italia vanta 4 vittorie ai campionati del mondo di calcio che le valgono il secondo posto nella classifica generale dei titoli mondiali per squadra, dopo il Brasile. Nel 1983, per celebrare la vittoria nel campionato del mondo dell'anno precedente, tre stelle dorate sostituirono la scritta «ITALIA» sopra il tricolore, poi il tutto fu rimpiazzato nel 1984 da un nuovo stemma tondo incorporante le tre stelle, le scritte «ITALIA» e «FIGC», e il tricolore. Mattarella: “Fiducioso per il futuro della Nazionale”, La competizione venne interrotta a causa dell'annessione dell', Quarantuno convocati per le gare con Estonia, Polonia e Bosnia: prima chiamata per Calabria e Pessina, Mancini convoca anche Bastoni, Ferrari e Zaccagni. La vittoria mondiale del 2006 aveva permesso agli Azzurri, nel frattempo tornati sotto la guida di Lippi, di partecipare all'edizione 2009 della Confederations Cup: alla sua prima partecipazione, in Sudafrica l'Italia deluse venendo eliminata al primo turno. [22] Al 2014 la seconda maglia della nazionale è di colore bianco.[23]. Costituita nel maggio 1910, la Nazionale italiana di calcio vanta oltre un secolo di storia sportiva colorata d’azzurro, caratterizzata da emozioni, passioni popolari e vittorie esaltanti vissute insieme a milioni di italiani di tante generazioni: quattro coppe del mondo FIFA (1934, 1938, 1982, 2006), un Campionato Europeo UEFA (1968), una Medaglia d’Oro (1936) e due Medaglie di bronzo (1928 e 2004) ai Giochi … [36], Nel 2019, per la prima volta nella sua storia, l'Italia si dotò ufficialmente di una terza divisa, rispolverando nell'occasione il verde visto fugacemente nel secondo dopoguerra.[37]. Azzurri nuovamente in festa nella finale del campionato mondiale di calcio 1982 in Spagna, stavolta imponendosi nettamente sulla Germania Ovest per 3-1 a Madrid davanti alle autorità di entrambe le Nazioni. La partita si trasformò, per l'appunto, in una battaglia e nel secondo tempo l'Italia accorciò le distanze con due gol di Giuseppe Meazza, che negli ultimi minuti colpì la traversa con un colpo di testa. Dal 1991 al 1998 lo stemma adottato fu una controversa e criticata lettera i scritta in corsivo, con tanto di puntino laterale blu, contenente i soliti elementi (stelle e tricolore) più la denominazione «FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO». Agli ultimi Mondiali di Calcio la Nazionale italiana non è riuscita a qualificarsi, lasciando delusi tutti i tifosi. Detto nella sezione precedente dell'origine dell'azzurro quale colore della rappresentativa nazionale (esteso poi alle altre discipline), bisogna aggiungere che durante il fascismo sulle maglie era visibile un fascio littorio ricamato in oro, che caricava la croce sabauda già presente dal 1910. I verdeoro trionfarono per 4-1, dopo aver chiuso in parità il primo tempo: il successo comportò l'assegnazione in via definitiva del trofeo dedicato a Jules Rimet.